Bonus Mamme: guida completa – richieste riesame entro il 2 maggio 2026

Con la Circolare n. 139 del 28 ottobre 2025, l’INPS fornisce le istruzioni applicative per il Nuovo Bonus Mamme 2025, istituito dall’articolo 6 del Decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, convertito con modificazioni  e riconfermato dalla legge di bilancio 199 2025  

Si tratta di una integrazione al reddito di 40 euro mensili per ciascun mese o frazione di mese di attività lavorativa, riconosciuta alle madri lavoratrici con due o più figli che esercitano attività dipendente o autonoma. 

Il 27 novembre 2025 sono state  pubblicate  dall'INPS le faq aggiornate. mentre iIl 4 dicembre l'Istituto ha comunicato che è disponibile anche il Manuale aggiornato sul sito istituzionale (www.inps.it) al seguente percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per genitori” > “Vedi tutti i servizi” > “Nuovo Bonus mamme”> “Scarica manuale utente”.

Si ricorda che la scadenza  della domande per chi ha già i requisiti  era fissata al 9 dicembre 2025 e consentiva  di avere il pagamento entro fine anno.- Entro il  31 gennaio 2026  si potevano invece inoltrare le domande per mensilità  integrative e da parte di chi ha requisiti  maturati  tra il 9 dicembre 2025, e  il 31 dicembre 2025.

Con messaggio 1187 del 2 aprile 2026 l'istituto comunica l'apertura della piattaforma per richiedere il riesame delle domande che soo state respinte.

Bonus mamme lavoratrici : a chi spetta, esempi

La misura, che sostituisce  per la maggioranza dei casi , temporaneamente l’esonero contributivo previsto dalla Legge di Bilancio 2025, è finanziata per un totale di 480 milioni di euro   Il bonus è erogato a domanda dall’INPS e sarà corrisposto in un’unica soluzione nel mese di dicembre 2025 o, per domande tardive, entro febbraio 2026.

ATTENZIONE la somma è esclusa dal calcolo ISEE.

Nello specifico , l’articolo 6, comma 2, del decreto-legge n. 95/2025 riconosce il beneficio alle lavoratrici madri:

  • Dipendenti (esclusi i rapporti di lavoro domestico)  anche con lavoro a chiamata o in somministrazione.
  • Autonome, iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie, incluse le casse professionali e la Gestione separata INPS.

Il diritto sussiste solo se il reddito da lavoro 2025 non supera 40.000 euro annui e il rapporto di lavoro o l’attività autonoma è in essere nel mese di riferimento.

Numero figli Età del figlio più piccolo Condizione lavorativa Durata beneficio
2 figli Inferiore a 10 anni Dipendente (no domestico) o autonoma Fino al mese del 10° compleanno del secondo figlio
3 o più figli Inferiore a 18 anni Dipendente (no domestico) o autonoma a tempo determinato o autonoma -il bonus non è riconosciuto nei mesi in cui esiste un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, in quanto tali lavoratrici beneficiano già dell’esonero totale dei contributi IVS previsto dalla Legge di Bilancio 2024.  Fino al mese del 18° compleanno del figlio più piccolo

La circolare fornisce numerosi esempi pratici, tra cui: 

  • madre di due figli: il  bonus  spetta da gennaio a settembre 2025 se il secondo figlio compie 10 anni a settembre; 
  • madre di tre figli con contratto trasformato a tempo indeterminato a luglio,  il bonus spetta da gennaio a giugno; 
  • madre con un figlio e secondo nato ad aprile:  il bonus  bonus da aprile a dicembre.

ATTENZIONE  per le  dipendenti a tempo indeterminato con tre figli  il datore di lavoro applica  l'esonero contributivo totale previsto dalla legge di bilancio 2025 e non il bonus 40 euro.

Bonus mamme 2025 le domande

L’INPS precisa che il Nuovo Bonus mamme è erogato a domanda, da effettuare  esclusivamente tramite canali telematici. 

Le lavoratrici devono dichiarare sotto la propria responsabilità, ai sensi del D.P.R. 445/2000, il possesso dei requisiti previsti.

Modalità di presentazione: entro 40 giorni dalla pubblicazione della circolare (8 dicembre 2025 , che slitta al 9 per la festività) tramite:

  • Portale INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS;
  • Contact Center (803.164 da rete fissa o 06 164.164 da mobile);
  • Patronati autorizzati.

Per chi maturi i requisiti successivamente (es. nascita del secondo figlio entro il 31 dicembre 2025), il termine per la domanda è 31 gennaio 2026. Le informazioni fornite saranno soggette a controlli e, in caso di dichiarazioni mendaci, si applicano le sanzioni previste dal D.P.R. 445/2000.

Il bonus non concorre alla formazione del reddito IRPEF, non rileva ai fini ISEE e sarà contabilizzato nella gestione GAT – Gestione degli oneri per i trattamenti di famiglia. 

L’importo è pari a 40 euro mensili, per un massimo di 12 mesi, con pagamento in un’unica soluzione a dicembre 2025 o, in caso di domanda tardiva, entro febbraio 2026.

Parametro Valore
Importo mensile 40 euro
Durata massima 12 mesi (gennaio–dicembre 2025)
Importo massimo totale 480 euro
Scadenza domanda ordinaria 8 dicembre 2025( slitta al 9 per festività)
Scadenza domanda tardiva 31 gennaio 2026
Data pagamento Dicembre 2025 o febbraio 2026

Come fare richiesta di riesame delle domande respinte

La nuova funzionalità “Chiedi riesame”,  consente di chiedere il riesame per le domande nello stato di:

  • “Respinta”, in tale caso è possibile richiedere il riesame dell'intera domanda;
  • “Accolta”, “Erogazione in corso” o “Conclusa”, in tali casi è possibile richiedere il riesame esclusivamente per i mesi indicati nella domanda per i quali la richiesta del bonus non è stata accolta (accoglimento parziale della domanda). Nel provvedimento di accoglimento, consultabile nella scheda “Ricevute e provvedimenti” della domanda del Nuovo bonus mamme, è disponibile l’esito  per ciascun mese con le relative motivazioni.

Le domande e le richieste di riesame sono accessibili nel sito istituzionale www.inps.it, al seguente percorso: “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per genitori” > “Vedi tutti i servizi” > “Nuovo Bonus mamme”. Nella pagina informativa del servizio è disponibile anche un tutorial per la presentazione della richiesta di riesame.

 Si può presentare una sola richiesta di riesame per i mesi per i quali non è stato riconosciuto il bonus.

La richiesta va  presentata entro trenta giorni dalla data di ricezione del provvedimento di diniego o di accoglimento parziale della domanda o comunque dalla data di pubblicazione del messaggio 1187 (2 aprile) di ricezione del provvedimento.

INPS precisa che la funzionalità consente di :

  • correggere i dati in caso di errore, 
  • aggiungere nuovi rapporti di lavoro, 
  • modificare, visualizzare o cancellare quelli inseriti in precedenza esclusivamente per i mesi indicati nella domanda per i quali la richiesta del bonus non è stata accolta. 

Per completare l’istanza di riesame è necessario inserire le motivazioni della richiesta e allegare l’eventuale documentazione a supporto. Nella motivazione è possibile, inoltre, segnalare eventuali errori relativi ai dati anagrafici dei figli indicati nella domanda.

Aggiornamento delle FAQ NOVEMBRE 2025

Le FAQ INPS sul Bonus Mamme 2025 contenute nel manuale operativo e aggiornate il 27 novembre 2025  chiariscono  con esempi i requisiti per l’accesso alla misura e le principali situazioni lavorative ammesse o escluse.

Si specifica ad esempio che:

  •   il bonus spetta sia a chi svolge lavoro  dipendente che  autonomo, incluse le iscritte alla Gestione separata, purché vi sia effettiva attività nel 2025. 
  • Sono esclusi  i periodi senza attività (aspettativa non retribuita, lavoro occasionale, sole cariche sociali,  fruizione di NASpI/DIS-COLL).
  •  Il limite di reddito  di  40.000 euro  comprende tutti i redditi da lavoro percepiti nell’anno.
  • Sono conteggiati tutti i figli, indipendentemente da convivenza o carico fiscale. I limidi di età sono validi sia per i figli naturali che adottivi.